L’uomo dei colori, una scrivania arresa e il parto di un catalogo…

1460147_10202321236383301_350293918_nDall’ultima volta che ho scritto è successo che:
è arrivato in bicicletta l’uomo dei colori che ha scartavetrato i muri, è diventato tutto bianco per la polvere, ha stuccato, ha riscartavetrato e ristuccato dove serviva.
Ha passato il bianco, 2 volte, e oggi si prepara a stendere il color Controvento sulla paretona del reparto bambini.
Non vedo l’ora di stendere il verde! mi ha detto ieri.
E pure io…

Ha guardato i muri, ogni singola imperfezione con la faccia perplessa, e mentre mi diceva: Non è perfetto! Non è perfetto! io vedevo la parete bianca liscia e pulita della zona lettura e già mi dimenticavo del muro giallino con i buchi coperti in modo criminale dai vecchi inquilini con lo stucco del diavolo.
Nel frattempo io sono andata in giro per comprare cose,  la quantità di cose che bisogna comprare, io non mi capacito. Ah, e la quantità di soldi, nemmeno…
Entro la fine della settimana avrò i faretti, venerdì arriva il telefono e internet, i muri saranno belli lisci puliti e colorati, forse arriva anche il banco.
MA NON HO ANCORA FINITO IL CATALOGO. Sono ancora alle prese con file excell, cataloghi cartacei che un po’ di editori mi hanno spedito (vi abbraccerei!), con mail di risposta che non arrivano (…) e con il tempo che è poco e la giornata di 24 ore non mi basta. La foto qui in basso s’intitola: La mia scrivania, una dichiarazione di resa.
20131106_110117 Pensare e realizzare il catalogo è stata un’esperienza enorme, totalizzante, stressante, entusiasmante… poi racconterò.
Oggi forse riuscirò a finire, il grosso. Mica tutto. Il catalogo della libreria non finirà mai…

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3 pensieri a proposito di “L’uomo dei colori, una scrivania arresa e il parto di un catalogo…

  1. Ti aiuto come posso: nel settore della musica, tienti sempre rifornita di questi due libri: «Grammatica della musica» di Otto Karoly, Einaudi, e «Come ascoltare la musica» di Aaron Copland, Garzanti, due classici che si vendono sempre.

  2. Prima di rifornire contratta lo sconto medio i termini di pagamento e soprattutto la resa pensare di farlo poi sarà un suicidio
    Le case editrici cercano di fare sell-in in tutti i modi nel tentativo di farsi vedere il più possibile nella tua libreria usa questo a tuo vantaggio per contrattare
    Infine se posso permettermi ti consiglierei di non scegliere i libri che a te piacciono ma quelli che si vendono non fare lo sbaglio di costruirti una libreria del buon romanzo che però non abbia mercato

    1. Ciao Sisto,
      vero, la libreria del buon romanzo è un suicidio, sono completamente d’accordo con te!
      poi i libri sono per i lettori, la mia libreria personale posso farmela a casa 😉
      saper fare i conti è la prima cosa di questo mestiere lo so bene…

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