La girandola degli insonni

18,00

di Arianna Cecconi
Feltrinelli, 2023

Disponibile

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Descrizione

Dopo l’ottima accoglienza del suo romanzo d’esordio, Teresa degli oracoli, Arianna Cecconi, antropologa che ha collaborato con il Centro del sonno di Marsiglia, ci fa guardare dentro un precizio nel quale tutti cadiamo, il sonno.

«Quando mi sdraio la mia lingua e i miei pensieri si sdraiano dentro di me, le parole cambiano la loro strada abituale, da sud a nord, più lente. Ci sono storie che si possono raccontare solo da sdraiati, storie come questa.»

Cosa nasconde il sonno? Da cosa ci protegge, cosa ci rivela? Chi diventiamo quando dormiamo? Aurora soffre di insonnia da quando il Lupo, il suo ultimo amore, l’ha lasciata senza una parola. Di notte è come se dimenticasse di respirare, come se non potesse più fidarsi di se stessa: dormire la spaventa – “la paura e la notte sono sorelle gemelle” –, perciò ha semplicemente smesso di farlo. Di giorno insegna italiano a Marsiglia, dove si è trasferita quasi per gioco, seguendo un’amica ormai persa di vista. Adesso ha quarantadue anni e da due non riesce più a dormire: stremata, si decide a rivolgersi al Centro del sonno per trovare una cura. Lo specialista però le rivela un dettaglio che non si aspetta: dovrà dormire una notte nel Centro, sarà ripresa con una telecamera interna, ma quel filmato non potrà mai vederlo. “Potrebbe spaventarsi,” le dice il dottore. Il divieto la inquieta al punto che, quando lui si allontana, d’istinto Aurora prende dalla scrivania tre dvd con le registrazioni di altrettanti uomini addormentati e li nasconde nella borsetta. Inizia per lei un viaggio nelle notti di tre sconosciuti: Ismael, il ragazzo dalle gambe senza riposo; Marius, il vecchio liutaio che vive i suoi sogni; André, il marinaio che si addormenta navigando. E ben presto questo viaggio notturno, dalla pellicola, sconfina nelle giornate reali, perché Aurora sente il bisogno di incontrarli, questi dormienti, ritagliando tempo dai suoi allievi di italiano – le due anziane sorelle gemelle, il bambino che impara solo nomi di animali, lo studente bielorusso puntiglioso, il vecchio che impone sempre la sua ragione. Ma come riuscirci? Su ognuno dei tre dvd ci sono un nome e un numero di telefono. Così lei chiama fingendo di essere una dipendente del Centro del sonno… Nell’avvicinarsi ad altri essere umani con storie molto diverse dalla propria, Aurora scopre l’occasione di ritrovare il sonno e il respiro, di tornare a fidarsi degli altri, di sé, della vita.